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Strategia dello spazio vuoto

strategia spazio vuoto

 

A volte creare prodotti o servizi nuovi è molto difficile. Il mercato è molto competitivo e negli ultimi anni il numero nelle nuove imprese sul mercato cresce sempre di più.
La strategia dello spazio vuoto può tornare utile in questi casi.

 

In cosa consiste

 

È fondamentale analizzare il proprio mercato di riferimento e le imprese che vi operano. Si deve cercare non tanto un prodotto o servizio nuovo quanto uno “spazio vuoto” tra l’offerta delle imprese concorrenti.
Significa trovare una variante o una modalità diversa che i concorrenti non offrono. Senza dover inventare qualcosa di nuovo si può ottimizzare, innovare, rinnovare, migliorare un prodotto/servizio.
Il nostro intervento ovviamente deve essere mirato a creare una maggior utilità per il consumatore.
Ovvero deve essere una variante che può avere un riscontro positivo tra i clienti. Come si fa a saperlo?
La risposta è testare. Creare un minimo prodotto fattibile e provare ad entrare nel mercato e ricevere dei feedback dai clienti. Poi vedere se perseverare oppure perseguire quella strada con continui miglioramenti.

 

Un esempio pratico

 

Domino’s Pizza è un esempio di impresa che ha attuato questo tipo di strategia dello spazio vuoto. Nel mercato in cui operava c’erano già molte pizzerie e locali che offrivano il menù di pizze a domicilio. Il fondatore Tom Monaghan analizzando il mercato in cui operava aveva riscontrato che ai clienti interessava di più la rapidità del servizio rispetto alla qualità del prodotto. Domino’s Pizza si è inserita in questo spazio vuoto garantendo la consegna entro mezz’ora. Questa strategia gli ha permesso di offrire lo stesso servizio dei concorrenti: la pizza, ma fare qualcosa meglio di altri, cioè la rapidità del servizio.

 

Imitazione creativa

 

Prendere quello che fanno i tuoi concorrenti e cercare di farlo in un modo più innovativo può essere una strategia vincente. Anche McDonald’s fa panini e menù fast food come molti altri. Quello cui si è distinta all’inizio dalla concorrenza era la velocità del servizio. Ha imitato prodotti già esistenti: hamburger e patatine, ma l’ha migliorato con la rapidità del servizio. 7up si è riposizionata su un mercato dominato dalla concorrenza di Coca-Cola e Pepsi. Creando un prodotto analogo ad altri ma ponendosi come “l’anti-cola”, 7up ha offerto una percezione diversa di sé al mercato. Differenziandosi dalle altre bevande più popolari. In questo modo con il riposizionamento ha migliorato sensibilmente le sue performance economiche, offrendo di fatto la stesa bevanda di prima.

Questi sono solo alcuni esempi a cui se possono aggiungere molti altri.  La creatività però può crearne moltissime alternative, potenzialmente infinite. Anche quando un mercato può sembrare saturo la strategia dello spazio vuoto può tornare in aiuto a molte imprese o business.

 

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