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Storia di Satya Nadella, CEO di Microsoft

Satya Nadella

 

Mi è capitato recentemente di leggere la storia di Satya Nadella che dal 2014 è amministratore delegato di Microsoft.
Mi ha colpito molto la sua personalità e la sua filosofia, così volevo riportare qui la sua storia in breve perchè penso valga la pena di essere letta.

 

Nato in India nel  1967

 

Satya Narayana Nadella è nato a Hyderabad, in India, nel 1967. Suo padre era un impiegato statale e sua madre una professoressa che insegnava un’antica lingua, il Sanscrito.
Da quando era piccolo Nadella voleva essere un giocatore di cricket professionista e si allenava a scuola. Ma si accorse che il suo talento atletico veniva superato dalla sua passione per la scienza e la tecnologia.

Nadella si è laureato in Ingegneria Elettrica all’Istituto di Tecnologia Manipal nel 1988. “Ho sempre saputo che volevo costruire cose” ha detto Nadella una volta, ma la sua scuola non aveva un vero e proprio programma di informatica quindi Nadella si recò negli Stati Uniti per studiare all’Università del Wisconsin a Milwaukee dove si laureò nel 1990.

 

Negli Stati Uniti

 

Una volta negli Stati Uniti Nadella sarebbe andato a lavorare per Sun Microsystems, la leggendaria compagnia di computer server della Silicon Valley. Nadella è entrato in Microsoft nel 1992, quando Bill Gates era ancora l’ad della società e Windows aveva appena iniziato il suo cammino verso il dominio del mondo.

 

In Microsoft

 

Nadella fu uno dei 30 immigranti indiani che allora lavoravano per la società. I suoi primi progetti includevano il prodotto di Tv interattiva destinato a fallire e il sistema operativo Windows NT. Durante i suoi primi anni in Microsoft Nadella impressionò allo stesso modo colleghi e manager facendo il pendolare ogni fine settimana dal campus di Microsoft a Redmond, Washington, fino all’Università di Chicago Booth School of Business per finire il suo MBA, (master in business administration). Si laureò nel 1997.

 

La carriera

 

Nel 2001 Nadella salì al ruolo di Vice Presidente Corporate di Microsoft Business Solutions. Il gruppo era stato formato attraverso una serie di acquisizioni, tra cui Great Plains, che realizzava il software di contabilità per le piccole e medie imprese. Il gruppo stava inoltre costruendo un sistema basato su cloud CRM per competere con Salesforce. Alla fine, tutti questi prodotti sarebbero stati chiamati “Dynamics”.

La stella di Nadella brillava sempre di più: nel 2007 divenne vice presidente senior di Microsoft Online Services, il che significava che era al comando del motore di ricerca Bing, così come delle prime versioni on-line di Microsoft Office e del servizio di gaming Xbox Live.

A febbraio 2011 arrivò la nuova promozione, questa volta a presidente della Divisione Server and Tools. All’epoca il gruppo sovrintendeva ai prodotti-miniere d’oro per i centri dati delle compagnie, come Windows Server e il database SQL Server.
Ma ospitò anche una delle migliori scommesse di Ballmer, la piattaforma cloud Microsoft Azure.

Per Microsoft, però, cominciavano i problemi. Sul lato PC, Windows 8 era un disastro, iPhone e Android stavano superando a grandi balzi i telefoni Windows e Bing non era in grado di intaccare il dominio di Google. Ballmer si assunse tutte le responsabilità.

Nell’agosto del 2013 fu proprio Ballmer – sotto l’attacco degli azionisti – ad annunciare che si sarebbe dimesso, suggerendo di iniziare a cercare un nuovo amministratore delegato. Il comitato incaricato includeva sia lui che Bill Gates.

 

Nadella come amministratore delegato

 

A febbraio del 2014, dopo rumors e speculazioni, fu annunciato che Nadella sarebbe stato scelto come nuovo CEO con l’appoggio di Ballmer e Gates. Nadella mandò un’email ai dipendenti appena accettò l’incarico.

 

Diceva: “Ho 46 anni. Sono sposato da 22 anni e ho tre bambini. E come chiunque altro, molto di ciò che faccio e di come penso è stato influenzato dalla mia famiglia e dalle mie esperienza di vita in generale. Molti di quelli che mi conoscono dicono anche che a definirmi è la mia curiosità e sete di conoscenza. Compro più libri di quanti ne possa finire. Mi iscrivo a più corsi online di quanti ne possa completare. Fondamentalmente credo che se non impari nuove cose, smetti di realizzare cose importanti e utili. Quindi famiglia, curiosità e fame di conoscenza sono ciò che mi definiscono”.

 

Consiglio di vedere Questo video su Satya Nadella del Wall Street Journal, molto interessante. Dura solo un paio di minuti.

E poi è uscito da poco Hit Refresh, un suo libro molto interessante che parla della sua storia ed esperienza in Microsoft.

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