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ROI – il rendimento dell’investimento

ROI

 

Il ROI, cioè il ritorno dell’investimento, misura la redditività di un investimento. Può essere applicata sia da investitori privati che da imprese per vedere quanto hanno reso i loro investimenti.

Il ROI di solito è calcolato su base annua. Esempio: ho investito 10.000 euro in azioni e a fine anno mi hanno fatto guadagnare 420 euro. Il ROI in questo caso è stato del 4,2 %.

Per l’impresa calcolare il ROI è diverso.

Bisogna vedere in bilancio nella Stato patrimoniale a quanto ammonta il capitale investito netto, ovvero senza alcune specifiche voci come i crediti, la liquidità netta, le immobilizzazioni finanziarie ecc.. A questo punto si prendere il reddito operativo (il reddito sottratte le voci del conto economico delle imposte sul reddito e delle spese per interessi sul debito) e lo si divide per il capitale investito netto.
In questo modo si vede quanto ha reso il denaro investito nell’impresa stessa.
È un valido indice per stimare la redditività d’impresa, la convenienza per gli investimenti e l’efficienza della struttura produttiva.

Qual è l’obiettivo

L’obiettivo in un’impresa è massimizzarlo e fare in modo che sia almeno superiore a fonti di investimento alternative. Ad esempio se il ROI della propria impresa è del  4% e i titoli di stato rendono il 5%, significa che investendo i soldi nella propria impresa producono un ritorno minore che investirli in investimenti praticamente quasi sicuri. Questo dovrebbe rappresentare un campanello di allarme.

Il livello di ROI che si può ritenere sufficiente varia da impresa a impresa, ma in genere se si aggira tra l’8 e il 10% può essere sufficiente. Ma l’obiettivo come si diceva prima è di massimizzarlo.

Vediamo qualche idea per migliorarlo.

Siccome le grandezze in gioco sono reddito (operativo o EBIT) e capitale investito, si può agire su tutto quello che massimizza il reddito senza aumentare i livello di investimento.
Ad esempio la prima cosa che mi viene in mente è l’innovazione. Innovazione nei sistemi di vendita, di produzione/erogazione del servizio. Ampliamento del mercato, sfruttamento dei canali digitali per farsi pubblicità o per l’e-commerce. Oppure anche confrontare il ROI di diversi prodotti/servizi che si offrono. Per esempio eliminando quei prodotti/servizi che rendono meno e puntando su quelli a maggior mercato e con margini più alti il ROI complessivo potrebbe aumentare.

Magari non si vedranno i risultati subito l’anno dopo, magari il ROI non migliorerà nei prossimi due, ma la costanza e una buona strategia di miglioramento e adattamento al mercato nel lungo periodo faranno emergere i risultati.

 

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