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Larry Ellison, il creatore di Oracle

Larry Ellison

 

Oracle è una delle imprese più grandi al mondo nel settore dei database, gestione dei dati e nell’ICT. Il suo creatore è Larry Ellison, un personaggio la cui storia vale la pena raccontare.

Oracle è un’impresa che dà lavoro a 138mila dipendenti. A 73 anni Larry Ellison è il 7° uomo più ricco al mondo. Nato nel Bronx, figlio di una ragazza madre, è stato adottato da piccolo. Considerato un buono a nulla, ha lasciato presto la scuola, mantenendo però sempre viva la sua passione per la matematica.

Nel 2014 ha lasciato la poltrona di Amministratore delegato e in Silicon Valley già si parlava della fine di un’epoca. La sua storia è simile a una leggenda, come quella di Steve Jobs e Bill Gates, anche se il suo business è meno noto. Eppure chi usa una carta di credito, compra un biglietto aereo, prenota una stanza d’albergo, noleggia un video online oppure preleva soldi al bancomat, nella maggior parte dei casi interagisce con un database comprato da Oracle, multinazionale presente in 175 Paesi. Un flusso di denaro creato in pochi anni dal figlio di una ragazza madre che l’aveva dato in adozione perché era ammalato di polmonite.

 

In cerca di fortuna

 

Larry Ellison era poco stimato dal padre adottivo che lo considerava un buono a nulla. Fin da giovane era appassionato di matematica. Lasciati gli studi universitari solo un semestre, si mette a caccia di fortuna. Va in California con in tasca solo i soldi per mangiare qualche giorno in un fast food e pagarsi pochi pieni di benzina.

Per otto anni girovaga da un’azienda all’altra lavorando come tecnico e acquisendo esperienza, ma dentro di sé poco per volta nasce il progetto di aprire un’impresa sua.
«I manager erano burocrati conformisti, riluttanti a prendere decisioni, paralizzati dalla paura di sbagliare. Con mia sorpresa mi resi conto che ero migliore di loro nello scegliere la strada giusta e risolvere problemi»

Nel 1977 l’azienda per cui lavora stava cercando consulenza per la creazione di un software dedicato all’archiviazione di dati. Un’opportunità ghiotta per Ellison, che in un baleno convince due colleghi a condividere il suo piano: una società di consulenza con cui continuare a fare il lavoro di prima guadagnando però molto di più.

 

La virata verso i software

 

Ellison si rende conto di aver sbagliato bersaglio. «Le mie intenzioni erano di guadagnare di più lavorando meno. Avevamo un sacco di richieste, ma per soddisfarle stavamo in ufficio 11 ore al giorno, 7 giorni su 7. Così ho deciso di lasciar perdere la consulenza per dedicarmi ai software, molto più vantaggioso, perché un programma si crea e poi si continua a vendere».

Serviva solo un’idea giusta. Gli venne così in mente di sviluppare un sistema di archiviazione di dati in database di semplice implementazione.

La sua intuizione si dimostra subito valida, perché il primo cliente è addirittura l’agenzia di servizi segreti Cia. La fortuna ci aveva messo lo zampino, uno dei soci di Ellison era conosciuto dal responsabile acquisti della Cia, ma la mossa vincente era l’acume imprenditoriale nel proporre un prodotto nuovo che, guarda caso, serviva anche alla Cia. Nome del prodotto: Oracle.

 

Gli inizi nel business dei database

 

All’inizio gli affari non andavano benissimo, la Cia non poteva pagare prima dei 6-9 mesi.
Ellison non percepiva più parcelle di consulenza e le casse dell’impresa si stavano prosciugando.

«L’unica soluzione era sospendere gli stipendi. Compreso il mio» ha raccontato Ellison. Si impegna anima e corpo per mantenere in vita l’attività, lavorando come un matto nel tentativo di conquistare e mantenere clienti.

Già a inizio anni 80 gli era infatti chiaro che Oracle, per essere vincente, doveva essere compatibile con tutti i tipi di computer. Un risultato raggiunto nel 1981 e che Ellison si impegna a presentare, partecipando a innumerevoli conferenze di settore.
Lenta la crescita aziendale rispetto gli standard attuali: nel 1983 si contavano 50 dipendenti, tra cui molti venditori, perché per diffondere il business era stato deciso di giocare anche la carta commerciale.

 

Battere la concorrenza

 

Fino agli inizi degli anni 90 si focalizzò più sul miglioramento del prodotto che sulle vendite in continua crescita (quasi 13 milioni di dollari nel 1984).

«Riuscimmo anche a risolvere i problemi emersi col prodotto, riprogrammato in una nuova versione» disse Ellison, che tuttora crede nel ruolo chiave dei collaboratori per la fortuna del business. Furono circa otto gli anni necessari a raggiungere il tipo di prodotto che, a suo avviso, aveva colto gli obiettivi. Così nel 1986 l’azienda era pronta per il lancio in Borsa, a fronte di 131 milioni di dollari di fatturato.

 

L’azienda prima di tutto

 

Da allora Ellison ha affrontato diverse sfide, sempre con lo stesso obiettivo: il miglioramento del prodotto è la migliore strategia per mantenere vincente l’azienda.

L’azienda è dovuta passare attraverso moltissimi guai finanziari, dovuti a rapporti economici sbagliati e nuove imprese che entravano come concorrenti in questo business.
Però Oracle ha superato tutti gli ostacoli, diventando una delle imprese più grandi al mondo.

I suoi collaboratori sostengono che ogni volta, nonostante la disperazione, la chiave di volta per uscire dalle difficoltà è stata sempre la medesima: la sua fede incrollabile nell’azienda.

 

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